ClearVoting impedisce errori e brogli elettorali

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ClearVoting

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cosa è

ClearVoting è un sistema di voto che, unendo i vantaggi del voto cartaceo con quelli dell'elettronica, permette di avere risultati elettorali veloci, onesti e verificabili

ClearVoting ClearVoting non è voto elettronico ma piuttosto un "voto cartaceo assistito dal computer" nel quale i risultati cartacei hanno la prevalenza su quelli elettronici.

ClearVoting mantiene l'elettronica e l'informatica al minimo livello possibile in modo che la pubblica opinione (partiti, associazioni e singole persone) possa effettivamente esercitare il suo indispensabile controllo sulle elezioni.

ClearVoting è valido per qualsiasi tipo di elezione e di referendum pertanto ove nel testo si legge "elezione" si intenda anche "referendum popolare" e ovunque si legge "candidato" si intenda anche "partito politico", "coalizione" o "risposta a quesito referendario".

cosa non è

ClearVoting non è un sistema di identificazione degli elettori e neppure un sistema che li autorizza al voto. Queste funzioni necessiterebbero di un collegamento o verso le anagrafi dei vari comuni o verso il Ministero degli Interni per accedere al database dei cittadini aventi diritto di voto e sono state volutamente omesse perché l'esistenza di collegamenti esterni al seggio minerebbe la sicurezza del sistema di voto.

come funziona

Il seggio elettorale è, come già oggi, contenuto in una unico locale, ma è costituito di chioschi informatici con funzione di cabine elettorali.

I chioschi sono normali PC dotati di schermo touch-screen e di apposita stampante, non hanno mouse e tastiera e non sono collegati ad alcuna rete informatica esterna al seggio.

Particolari interfacce audio/sensoriali permettono il voto autonomo degli elettori ipovedenti.

L'elettore si pone di fronte allo schermo touch-screen del chiosco elettorale e, toccando con le dita le opportune parti dello schermo stesso, effettua la propria scelta elettorale. Il chiosco stampa a chiare lettere su una apposita scheda il nome del candidato scelto. La scheda è immediatamente verificata dall'elettore, che può vederla ma non toccarla, ed è quindi automaticamente immessa in una urna sigillata.

La scheda così prodotta e verificata si indica in letteratura con l'acronimo inglese VVBP (voter verified ballot paper) che viene usato anche in questo testo. La VVBP sostituisce la classica scheda votata a mano e, pertanto, fa fede in caso di dubbi sui risultati elettronici

schema di un seggio elettorale ClearVoting

L'elettore è guidato nelle proprie scelte dal software del chiosco e pertanto può scegliere solo tra opzioni di voto valide. Qualora l'elettore non volesse esprimere alcun voto, oppure volesse darlo nullo, sulla VVBP, al posto del nome del candidato scelto, sarà stampata una frase del tipo "scheda bianca" o "scheda nulla". In questo modo:

Ciascun chiosco tiene il conto dei voti che stampa per ogni candidato e al termine delle operazioni di voto i risultati dei chioschi del seggio sono sommati tra loro ed immediatamente resi pubblici quali risultati ufficiali del seggio.

I risultati di tutti i seggi sono trasmessi ad un sito web centrale dove vengono pubblicati in modo analitico seggio per seggio. Chiunque sia stato presente in un seggio quando se ne resero pubblici i risultati può verificare che essi coincidano con quelli riportati sul sito web. Questo controllo può essere svolto a tappeto in ogni seggio dai rappresentanti di lista.

Sullo stesso sito web è scaricabile da chiunque il programma informatico che calcola i risultati elettorali e i candidati eletti secondo quanto previsto dalla vigente legge elettorale. Chiunque può liberamente eseguire tale programma sui risultati analitici presenti sul sito web per verificare e controllare i risultati ufficiali.

Esiste un database nazionale dei candidati utilizzato dall'ente competente per le elezioni per razionalizzare le procedure di accettazione delle candidature, per la stampa delle liste elettorali ufficiali, per la raccolta dei risultati sul sito web centrale e quant'altro.

Il software è esclusivamente Open Source procurato, scritto, prodotto e distribuito sotto il controllo di una commissione Parlamentare, seguendo una metodologia (vedi ClearSoftware) che ne assicura l'assoluta trasparenza e verificabilità.

La sicurezza del voto e dei risultati non è delegata a complessi apparati elettronici o imperscrutabili controlli informatici ma è garantita dal controllo attivo della pubblica opinione sulle procedure di voto (dalla scrittura del software, alla sua distribuzione ai seggi, alla sua installazione nei chioschi e, infine, alla sua esecuzione durante le operazioni di voto).

ClearVoting garantisce la massima affidabilità dei propri risultati elettronici, ciò nonostante è bene che siano scrutinare a mano le VVBP di qualche seggio per verificare la corrispondenza tra risultati elettronici e cartacei. Ovviamente la scelta dei seggi campione dovrà essere casuale e successiva alla pubblicazione dei loro risultati elettronici.

vantaggi per gli elettori

Il fatto che l'elettore non verghi di proprio pugno la scheda ma scelga chi votare toccando con un dito una immagine o un testo presente sullo schermo di un computer fa si che i voti espressi siano sempre validi. L'inesistenza di schede involontariamente nulle, di schede fisicamente bianche e di schede contestabili aumenta il numero di elettori il cui voto influisce sui risultati delle elezioni.

Al contrario delle attuali procedure cartacee, ClearVoting grazie alle apposite interfacce permette il voto autonomo ed in completa privacy degli elettori ipovedenti.

vantaggi per chi gestisce le elezioni

L'inesistenza di schede involontariamente nulle, di schede fisicamente bianche e di schede contestabili elimina tutta la catena di gestione di questi voti particolari e quindi riduce la complessità ed i costi dell'apparato elettorale.

La trasparenza assoluta del sistema di voto mette al riparo gli enti che gestiscono le elezioni da gran parte dei dubbi, delle critiche e delle insinuazioni post-elettorali che, sempre più frequentemente, vengono rivolte loro dalle avverse parti politiche, dai media e dalla pubblica opinione.

Una volta acquisito per svolgere una elezione, ClearVoting può essere riutilizzato in tutte le successive elezioni con una minima spesa consistente esclusivamente in:

Inoltre, in periodi non elettorali i chioschi informatici che costituiscono il sistema di voto possono essere utilizzato per altri scopi nei quali sia necessario un computer con schermo touch-screen.

Il sistema di voto può essere utilizzato anche in modalità esclusivamente cartacea, senza la produzione dei risultati elettronici oppure senza tenerne conto. In questa modalità alla fine delle operazioni di voto per avere i risultati ufficiali del seggio sarà necessario fare lo spoglio manuale delle VVBP. Si tratta certamente di un sottoutilizzo delle potenzialità del sistema, ma potrebbe essere utile in condizioni di perdurante sfiducia dell'elettorato nell'utilizzo dell'elettronica.

sviluppo

ClearVoting è un brevetto italiano ma non è ancora un prodotto commerciale. Su ClearVoting e sul metodo di produzione di software ClearSoftware pende la domanda di brevetto per invenzione industriale RM2006A000728.

Lo sviluppo di ClearVoting non presenta particolari difficoltà ne teoriche ne tecniche. Il grosso del lavoro da fare è inerente il software ma non ci sono ostacoli che una buona analisi ed una buona programmazione non possano superare.

Per quanto concerne l'hardware in senso informatico, i chioschi sono PC standard che non necessitano di elevate caratteristiche di potenza, di memoria o di disco. Lo schermo è piatto LCD con funzionalità touch-screen e se ne trovano in commercio di tantissimi modelli di tutti i prezzi. Un lavoro di ricerca sul mercato, o di ingegnerizzazione vera e propria, deve essere fatto per quanto riguarda le stampanti utilizzate per stampare le schede votate e i log di sistema.

Per quanto concerne l'hardware in senso meccanico, ossia forma e dimensioni dei chioschi che ospitano l'hardware informatico, le scelte dipendono dalla tipologia scelta per i chioschi stessi (separati o uniti in un unico blocco). Esistono molte ditte specializzate nella produzione di chioschi.

Per quanto riguarda il software, è necessario un normale lavoro di analisi e di programmazione. Si noti che la programmazione interessa solo le procedure di voto e quelle di gestione perché tutto il resto (browser, dbms, interfacce...) è parte del sistema operativo scaricato da Internet. Le procedure di voto e di gestione sono facili da codificare, analizzare e correggere perché sono scritte in linguaggi di programmazione ad alto livello e molto conosciuti come, ad esempio, il PHP.

mercato

Il mercato di apparati di voto è ovviamente limitato agli stati democratici ed in particolare agli enti in essi preposti allo svolgimento delle elezioni. In alcuni stati (in Europa ad esempio) sono i Governi nazionali ad essere responsabili del voto e dei sistemi da esso utilizzati, altrove questa responsabilità è invece delle amministrazioni locali (negli USA ad esempio sono le contee).

Il limitato numero di possibili clienti è compensato dal gran numero di chioschi di voto necessari. Si pensi che in Italia ci sono circa 50000 seggi in ciascuno dei quali sono attive da 2 a 4 cabine elettorali, quindi votare con ClearVoting in Italia implicherebbe l'uso di circa 200.000 chioschi elettorali.

ClearVoting si limita a contare in modo onesto e trasparente i voti nei singoli seggi e quindi il suo funzionamento non dipende dalle leggi elettorali in vigore. Per tale motivo è sufficiente una sua accurata progettazione iniziale per renderlo utilizzabile in tutti i paesi del mondo. Saranno infatti sufficienti piccole modifiche software perché ClearVoting si adatti alle abitudini elettorali dei vari stati e possa quindi essere acquistato dai loro Governi.

Dato che i potenziali acquirenti di ClearVoting sono generalmente i Governi centrali, il produttore di ClearVoting sarebbe avvantaggiato dall'avere contatti ad alto livello con i Governi.

E' comunque possibile proporre ClearVoting facendo leva sul suo carattere innovativo e "democratico". Un adeguato lancio informativo e pubblicitario potrebbe innescare una richiesta di ClearVoting da parte dei cittadini, delle associazioni e persino dei partiti.

vantaggi per chi lo produce

ClearVoting può essere utilizzato in qualsiasi tipo di elezioni e referendum. Questo perché l'unica sua parte dipendente dal tipo di elezione (e cioè dalla legge elettorale) è l'applicazione web che somma i risultati dei seggi elettorali calcolando il numero ed i nomi dei candidati eletti. Modificare la procedura è estremamente facile ed economico dato che è scritta in linguaggio ad alto livello.

ClearVoting può essere usato in qualsiasi paese dato che tradurlo in altre lingue è facile ed economico dato che l'internazionalizzazione e la localizzazione di applicazioni web utilizzano metodologie ormai consolidate e largamente utilizzate.

Il fatto che ClearVoting è basato esclusivamente su software Open Source, non è un ostacolo alla sua commercializzazione poiché l'impossibilità di mantenerne il segreto industriale è compensata dal fatto che Governi centrali ed amministrazioni locali non acquistano certo software pirata.

Una industria che mettesse sul mercato un prodotto che impedisce i brogli elettorali ne avrebbe certamente un grande ritorno d'immagine agli occhi di una grossa fetta di cittadini. Cittadini che non sono solo elettori ma anche, e più frequentemente, consumatori.

perchè è necessario

Il voto elettronico è un pericolo per le Democrazie, come noi tutti sappiamo o intuiamo. All'estero molti gruppi ed organizzazioni si opppongono al voto elettronico (vedi il mio sito sul voto elettronico). Ma mentre in tutto il mondo si critica il voto elettronico l'industria non si ferma e si diffonde l'uso di apparati di voto elettronico. Con tale diffusione aumenta il numero di cittadini che devono accettare ciecamente i risultati elettorali poichè non hanno alcuna possibilità di controllarne la correttezza.

Io non sono certo che noi che ci opponiamo al voto elettronico saremo capaci di fermarlo perchè le grosse società premono per venderne gli apparati e l'opinione pubblica non si avvede del pericolo che il voto elettronico pone alla Democrazia. Quindi forse l'unica cosa da fare è cavalcare la tigre e cioè proporre un sistema di voto nel quale l'elettronica e l'informatica siano ridotte al minimo in modo che il funzionamento dell'intero sistema sia facilmente e veramente verificabile. ClearVoting è esattamente questo.



ClearVoting impedisce errori e brogli elettorali


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