ClearVoting impedisce errori e brogli elettorali

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dettagli

ClearVoting impedisce errori e brogli elettorali



con cosa si vota

vedi animazione 1

  1. si vota utilizzando chioschi informatici costituiti da PC standard con schermo LCD touch-screen privi di tastiera e mouse;
  2. i chioschi sono posti nei seggi e non sono connessi a nessuna rete informatica esterna;
  3. i chioschi sono di due tipi: chioschi di gestione del seggio (utilizzati dai Presidenti di Seggio) e chioschi di voto (utilizzati dagli elettori);
  4. in ogni seggio ci sono un chiosco di gestione ed un certo numero di chioschi di voto;
  5. i chioschi di voto hanno una stampante ed una urna per le schede votate (VVBP). Le schede sono visibili a chi le ha votate e poi inserite nell'urna del chiosco. La stampante e l'urna sono fatte in modo che nessuno possa toccare le VVBP;
  6. il chiosco di gestione è utilizzato dai membri del seggio:
    1. per abilitare i chioschi di voto ad accettare il voto degli elettori dopo che essi sono stati ammessi al voto;
    2. per chiedere ai seggi di voto i loro risultati al termine delle operazioni di voto.

    E' solo per i suddetti scopi che i chioschi di voto di uno stesso seggio sono collegati al loro chiosco di gestione. La rete è locale (LAN) ed utilizza un cavo ben visibile (per motivi di sicurezza non sono ammesse reti wireless). I voti non transitano mai sulla rete locale;

  7. I chioschi (sia di gestione che di voto) eseguono un software che osserva le specifiche ClearSoftware . E' un software Open Source procurato, scritto, prodotto, pubblicato, distribuito, installato ed eseguito sotto il controllo democratico della pubblica opinione;
  8. il software è installato nei chioschi all'inizio delle attività del seggio. L'installazione formatta automaticamente TUTTI i dischi in modo da eliminare qualsivoglia software pre-esistente (compresi virus, trojan, ...);
  9. Nel momento dell’installazione il personale del seggio decide su quali chioschi saranno installate le funzionalità di gestione e su quali chioschi saranno installate le funzionalità di voto.

seggio ClearVoting

come si vota

vedi animazione 2

  1. gli elettori votano utilizzando un normale browser web (Firefox, Mozilla, Konqueror, Opera….) interagendo mediante il touch-screen del chiosco di voto. Il browser ha un aspetto semplificato perché manca di tutti i bottoni ("nuova finestra", "fine"...) e di tutti i comandi non necessari al software di voto. La stessa cosa avviene per i chioschi di gestione;
  2. l'accessibilità è garantita secondo quanto previsto dalle Linee Guida della Web Accessibility Initiative (WAI) diW3C. Speciali interfacce audio/sensoriali permettono il voto autonomo delle persone ipovedenti;
  3. agli elettori viene presentata sullo schermo touch-screen una videata che riproduce la struttura di una classica scheda elettorale cartacea sulla quale sono presenti i candidati votabili in quel seggio;
  4. l’elettore effettua le proprie scelte toccando con un dito le corrispondenti zone dello schermo ed è “guidato” dal software durante il voto. Pertanto l’elettore non corre il rischio di rendere involontariamente nullo il proprio voto e voterà validamente anche chi ha scarsa conoscenza della legge elettorale (voto disgiunto possibile alle comunali ma non alle politiche, diverso significato tra voto dato al candidato e voto dato alla lista …);
  5. Il software di voto:
    1. presenta a ciascun elettore solo i candidati votabili in quel seggio (oltre alla possibilità di votare “scheda bianca” e “nulla”);
    2. raccoglie il voto e ne chiede conferma;
    3. appena il voto è confermato sul touch-screen, il software stampa una scheda cartacea votata contenete il nome del candidato votato. Il nome è in caratteri leggibili ad occhio umano (niente codici a barre od altro). La scheda è mostrata a chi l'ha votata in modo che egli possa vederla ma non toccarla. L'elettore deve confermare che quello scritto sulla scheda è proprio il nome del candidato da lui votato, nome ancora leggibile sullo schermo touch-screen del chiosco.
  6. se l'elettore conferma, il voto diventa ufficiale: sulla scheda viene stampata la scritta "voto confermato", il software di voto aumenta di uno il contatore locale dei voti del candidato e la scheda, ormai diventata VVBP, è automaticamente inserita nell'urna sigillata del chiosco;
  7. se l'elettore lamenta che il nome è corretto ma è stampato sulla scheda in modo dubbio o poco leggibile (scarso toner per esempio) allora la scheda viene inserita nell'urna senza alcuna scritta che ne attesti l'avvenuta conferma, ed il voto NON è contato. L'elettore può votare di nuovo;
  8. se l'elettore lamenta che il nome sulla scheda è diverso da quello da lui espresso (ed ancora visibile sullo schermo), chiama il presidente di Seggio e gli mostra questa non corrispondenza. L'elettore così facendo rinuncia alla segretezza del proprio voto, ma in realtà è estremamente improbabile che questa ipotesi possa avverarsi. A questo punto
    1. se il nome stampato non corrisponde a quello ancora presente sullo schermo allora il Presidente dichiara fuori uso il chiosco di voto e lo sostituisce con un altro (se necessario e se disponibile). Le schede fintanto stampate sono messe da parte e poi scrutinate a mano alla fine del voto. L'elettore è ammesso al voto di nuovo;
    2. se il nome stampato è proprio quello votato e cioè quello ancora presente sullo schermo, allora la lamentela dell’elettore si dimostra infondata ed egli è passibile di conseguenze giudiziarie.
  9. i voti non sono memorizzati ma semplicemente contati. Ciascun chiosco di voto ha un contatore per ciascuno dei candidati ed ogni volta che un candidato riceve un voto il suo contatore locale viene incrementato di una unità. Il software Open Source assolutamente trasparente e verificabile in quanto segue la specifica ClearSoftware;

    vedi animazione 3

  10. alla chiusura delle elezioni il chiosco di gestione ottiene, mediante la LAN, i contatori locali di tutti i chioschi di voto del seggio e li somma per calcolare il numero totale dei voti ottenuti nel seggio da ciascun candidato;
  11. i risultati di ciascun seggio sono immediatamente stampati e resi pubblici ai presenti e poi anche su Internet in un apposito sito web centrale;
  12. la trasmissione dei risultati verso il sito web deve essere offline dato che i seggi non hanno collegamenti informatici verso l'esterno. Volendo si può anche prevedere per questo scopo un collegamento informatico in uscita dai seggi ma, in questo caso, bisogna che esso sia ben visibile a tutti (non sia quindi wireless) e che sia sempre staccato fino a quando il seggio non abbia stampato i risultati locali;
  13. sul sito web è reso pubblico e scaricabile da chiunque il programma Open Source che, applicando la legge elettorale ai risultati di tutti i seggi, calcola il risultato generale dell'elezione;
  14. lo scrutinio manuale delle VVBP stampate in un seggio può verificare se vi siano stati errori o frodi.

le schede cartacee

  1. per facilitarne la conservazione le schede cartacee sono di piccole dimensioni. Ciò è possibile perchè su di esse dovrà essere stampato il solo nome del candidato votato;
  2. le schede possono essere stampate su carta certificata (per esempio filigranata);
  3. alla chiusura delle operazioni di voto i membri del seggio svuotano le urne dei singoli chioschi di voto e ne travasano le VVBP in appositi contenitori che serviranno per gli eventuali conteggi manuali;
  4. dopo che il seggio ha reso pubblico il proprio risultato elettronico è possibile effettuare una verifica scrutinando a mano le VVBP del seggio stesso. Questo scrutinio può essere fatto:
    1. in tutti i seggi. Così facendo non si utilizzano i risultati elettronici e quindi ClearVoting è utilizzato solo come metodo per stampare schede cartacee;
    2. solo in alcuni seggi. Perché questo controllo abbia un senso è bene che i seggi da controllare siano scelti a caso e solo dopo che abbiano reso pubblici i propri risultati elettronici.

il database nazionale dei candidati

il software

  1. il software ClearVoting è costituito da una applicazione di voto e da una applicazione di gestione ed è distribuito in un unico media, insieme al database nazionale dei candidati e ad un sistema operativo Linux installabile e preparato per l’uso;
  2. sia l’ applicazione di voto che quella di gestione sono applicazioni web locali ossia servite da un server web in esecuzione nel chiosco stesso;
  3. il software ClearVoting è molto "leggero" dato che è scritto in PHP (o in un altro linguaggio interpretato di alto livello) che, tra l'altro, si prende cura di tutto l'I/O delegando così al sistema operativo Linux ogni complicazione relativa alle letture/scritture verso i file e verso lo schermo touch-screen. Le ridotte dimensioni del software fanno si che esso sia facilmente analizzabile e controllabile e ciò rende possibile e facile scoprire pezzi di codice "maligni" eventualmente presenti;
  4. il media ClearVoting è bootstrappabile ed auto-installante ed è prodotto sotto l'attento controllo di una commissione tecnica parlamentare seguendo le specifiche tecniche ClearSoftware. Per impedire manipolazioni il media è non modificabile (Read-Only);
  5. il software è ovviamente testato a fondo dalla commissione tecnica parlamentare prima di essere distribuito ai seggi. Dato che i seggi non sono collegati ad alcuna rete, e quindi durante il voto non possono essere soggetti a virus, trojan o hacker, non c'è possibilità di malfunzionamento o alterazione del software durante lo svolgimento delle elezioni;
  6. il file ISO del media ClearVoting è pubblicato su un sito web centrale in modo che chiunque possa scaricarlo per analizzarlo ed installarlo su un proprio computer. Del file ISO viene anche pubblicato il controllo MD5 o altro simile;
  7. ciascun seggio necessita di avere almeno una copia del media ClearVoting. Le copie sono effettuate prima delle elezioni sotto il controllo della commissione tecnica parlamentare e sono tutte marchiate con un ologramma che ne attesta l’originalità;
  8. la mattina delle elezioni i media ClearVoting sono distribuiti ai seggi tramite le normali procedure (Ministero, Prefetture e Comuni) attualmente utilizzate per distribuire le schede ed i materiali per il voto. L’uso della forza pubblica nella distribuzione dei media aggiungerebbe una ulteriore garanzia di sicurezza;
  9. chiunque può verificare il contenuto dei media ClearVoting e non solo visivamente, grazie all’ologramma, ma anche calcolandone il controllo MD5 (o simile) e confrontandolo con quello ufficiale pubblicato sul sito web centrale;
  10. i membri del seggio accendono i chioschi e inseriscono i media ClearVoting negli appositi lettori facendovi così iniziare la procedura di installazione;
  11. la procedura di installazione automaticamente:
    1. formatta tutti i dischi del chiosco;
    2. installa il sistema operativo Linux;
    3. chiede ai membri del seggio di identificare il seggio (numero seggio e codice del Comune) e di indicare se il chiosco dovrà essere di controllo o di voto;
    4. seleziona dal database nazionale dei candidati (presente nel media) solo i candidati effettivamente votabili nel seggio in questione in modo che il software di voto presenterà solo essi agli elettori del seggio;
    5. installa il software ClearVoting (di gestione o di voto) ;
    6. spegne il chiosco e lo riaccende facendo così partire il nuovo sistema operativo;
    7. fa partire il software ClearVoting installato (di gestione o di voto);
  12. quando, subito dopo essere stato installato, il sistema riparte sotto Linux, in ciascun chiosco viene lanciata l'esecuzione automatica di un server web (apache) e di un browser web (Firefox, Mozilla, Konqueror, Opera ...) puntato sulla pagina iniziale della procedura di voto (nei chioschi di voto) o di controllo (nei chioschi di controllo);
  13. il browser ha un aspetto semplificato e cioè manca di tutti i bottoni ("new window", "exit", "back"...) e le barre non necessari. Il browser non può essere ne mosso ne iconizzato ne chiuso (i chioschi non hanno mouse e tastiera) e quindi rimane li fermo dall'accensione del chiosco fino alla fine delle votazioni;
  14. gli elettori ed i membri del seggio interagiscono con le rispettive applicazioni "navigando" normalmente tra le pagine web a loro disposizione toccandone i link sul touch-screen del chiosco;
  15. le applicazioni di voto raramente hanno necessità di contattare l'applicazione di gestione in esecuzione nel chiosco di gestione. Le applicazioni di gestione invece hanno necessità di contattare le applicazioni di voto in esecuzione nei chioschi di voto:
    1. per abilitare il chiosco di voto ad accettare un voto ogni qualvolta un nuovo elettore deve votare;
    2. per chiedere ai seggi di voto i loro risultati al termine delle operazioni di voto;

    Tutte queste comunicazioni usano l'unica rete esistente, la (non wireless) LAN che connette il chiosco di gestione con i suoi chioschi di voto. A parte le suddette comunicazioni non ne avvengono mai altre.



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